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Mondo Mercenario ♫♪ |
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Sono i suoni della vita quotidiana, dal pop al rock, dal funky al jazz, a caratterizzare l'album di Giorgio Valli, intitolato "Mondo Mercenario". Non a caso s'intitola proprio "Vita" il brano d'apertura dell'album, un funky che sottolinea la necessità di cercare una vita migliore a causa della stanchezza di quella attuale. Ne "Il volo bianco", uno slow tango molto ispirato, il cantautore racconta le sue preoccupazioni sui disastri che coinvolgono i bambini nel mondo, aerei mandati da un potente (il riferimento è al presidente degli USA George Bush) a bombardare in Afghanistan e in Iran, dove i bambini vanno per strada con un'arma in mano senza saper sparare e, proprio perché sono piccoli, non hanno mai giocato e non sannoche la mina non è un giocattolo e li priverà dei loro arti. Il pop rock di "Basta" serve al cantautore per affrontare il problema multietnico. La clonazione preoccupa moltissimo il cantautore che ha scritto a questo proposito "Fermati uomo", un monito per riflettere. In "Venezia" il cantautore si compiace di come la musica sia l'unico collante per tenere uniti i popoli di varie culture. "T'inventerò" parla invece di un amore finito che poi rinasce. Istiga alla fratellanza "Stella amica mia" che su un tappeto pop melodico guarda ad una vita più luminosa e più prospera. Una "Magica isola" serve per trovare la donna ideale, quasi un'utopia. Sono ancora i bambini ad aver ispirato il Giorgio Valli di "Mercenari in amore", bambini che in Brasile vivono abbandonati per strada, o vengono venduti al mercato nero i loro organi, o vip che si sposano per poi separarsi senza pensare cosa ne sarà dei figli, o ancora quei giudici che decidono che un genitore non può vedere più i propri figli, oppure coloro che si drogano e scambiano sesso. Infine "Si salvi chi può" affronta il problema delle differenze che ci sono fra tutte le religioni. Ufficio Stampa Franco Gigante
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